ADVexpress, Luglio 2013

April 17, 2013

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Aldo Biasi: Cambiamo prima che il cliente ci cambi. L’adv classico ha vita breve. ADVexpress, 17 Luglio 2013

 

Quanto conta oggi la qualità negli attuali progetti di comunicazione? Lo abbiamo chiesto ad Aldo Biasi che ha attraversato tutte le epoche della pubblicità lavorando sia nelle agenzie indipendenti che nei grandi gruppi internazionali che le hanno inglobate, fino a riscoprire i valori dell’indipendenza con la costituzione di Aldo Biasi Comunicazione.
 

Il creativo ricorda ai nostri microfoni il grande valore attribuito alla qualità in passato. Nelle esperienze maturate in sigle quali McCann, Publicis, Y&R, i professionisti della comunicazione dedicavano molto tempo all’analisi delle campagne prodotte da altre agenzie per attingerne spunti e stimoli funzionali all’ideazione di creatività all’altezza degli standard qualitativi del periodo.

Il dibattito proseguiva anche all’interno dell’agenzia stessa coinvolgendo i vari professionisti, oltre ai creativi, per uno scopo comune: il raggiungimento di obiettivi di qualità più alta. Oggi nelle strutture, per Biasi, si affrontano e condividono quotidianamente tematiche più legate più ad aspetti quantitativi che qualitativi.

E probabilmente questo accade perchè i clienti stessi sono meno alla ricerca della qualità, fattore percepito come un mero moltiplicatore di costo in budget sempre più stringati.

In uno scenario di questo tipo riescono a viaggiare controcorrente agenzie come Aldo Biasi Comunicazione che, in virtù della propria indipendenza, sono ancora in grado di indirizzare i propri committenti verso scelte di qualità frutto della reciproca fiducia tipica di rapporti cliente-agenzia di lungo periodo.

Un esempio su tutti è Conad. L’insegna ha negli anni consolidato il proprio rapporto con Aldo Biasi grazie alla flessibilità e duttilità dimostrata dall’agenzia nell’anticipare le mutate necessità di comunicazione dell’azienda.

Dalle campagne basate sul food, con la bandiera italiana sinonimo dell’italianità del marchio, a una comunicazione che desse dignità alla private label. Senza dimenticare l’ideazione di attività promozionali innovative come il ‘progetto bis’, che hanno portato grandi risultati all’azienda. Fasi di un lungo percorso che, arrivato a maturazione, è stato stravolto nuovamente dall’agenzia con i più recenti linguaggi di comunicazione che hanno portato Conad ad alzare l’asticella per trasmettere un posizionamento più orientato ai valori.

Un’equity spostata dalle cose alle persone come riporta il recente annuncio stampa in cui la headline è ‘comprendere prima di vendere’, sintesi del nuovo posizionamento di Conad, sempre più marca e sempre meno insegna. Con ottimi riscontri a livello di vendite, incrementatesi grazie alla nuova percezione della marca.

Una sensibilità all’innovazione e al cambiamento che hanno riguardato da vicino Aldo Biasi Comunicazione anche relativamente al proprio posizionamento fino ad ora più spostato verso ambiti tradizionali di comunicazione, nonostante intuizioni brillanti e in anticipo rispetto all’utilizzo del web in comunicazione come l’operazione virale del 2006 per Coloreria Italiana (Guaber) Bastardidentro (leggi news).

Ed è proprio verso la rete che si sta dirigendo con forza Aldo Biasi Comunicazione. Lo prova la neonata divisione We-B creata da Matteo Biasi e Damiano Crognali. Un gruppo di lavoro specializzato nella comunicazione in rete, che si occupa di Brand Reputation, Digital PR, Social Media Strategy e Creatività per Spot Virali.

Matteo Biasi, Amministratore Delegato e TV producer di Aldo Biasi Comunicazione, e Damiano Crognali, noto blogger tra gli autori di LA7.it, giornalista per La Stampa.it ed esperto in Digital Strategy, guidano uno staff di Digital Natives, tra cui blogger e influencer dalla spiccata vocazione creativa.

Come sottolinea Aldo Biasi: “La rete arriverà a governare il pianeta e prima o poi l’advertising classico morirà. Noi vogliamo essere pronti quando succederà. In possesso delle competenze necessarie a una gestione ottimale delle dinamiche del web funzionali alla costruzione della digital reputation dei nostri brand. Con questo scopo è nata We-B.”

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